3 consigli per far mangiare ai bambini la frutta e le verdure

Alimentazione 20 Mag 2020
3 consigli per far mangiare ai bambini la frutta e le verdure

Far mangiare più frutta e verdure ai nostri bambini a volte è una vera mission impossible che mette a dura prova la nostra pazienza.  

I consigli

Inutile spiegare quanto facciano bene e quanto il nostro organismo ne abbia bisogno per crescere e mantenersi in buona salute: alla vista di zucchine, piselli, spinaci, carote e così via, la loro prima reazione sarà quasi sempre un’espressione di disgusto. Insistere, poi, offrendo premi, minacciando punizioni o semplicemente obbligandoli a mangiare non è una buona idea, mentre l’abitudine a vedere in tavola questi alimenti e l’esempio dei genitori possono aiutarli a familiarizzare da subito con essi.  
Ecco 3 consigli di Sterilfarma per abituare i nostri bimbi al sapore delle verdure e alla varietà stagionale della frutta, introducendo sin da piccoli l’importanza di un’alimentazione sana e ricca di vitamine e sali minerali.  

Frutta e verdura come gioco 

Chi ha detto che non si gioca con il cibo? Il cibo non va sprecato, questo è certo, ma se giocare serve a loro per approcciare il momento del pranzo o della cena con più serenità, ben venga. 
Allora via libera alla creatività! Tagliuzziamo le verdure o la frutta dando loro forme diverse da quelle abituali, aiutandoci con le formine o con le forbici, assembliamole in modo da formare silhouette di animali, cuoricini, facce sorridenti: un impiattamento divertente e super colorato o una trasformazione creativa sono un’ottima tattica per avvicinare i più piccoli a cibi che di solito non prediligono. 
Per non dare la sensazione di un’impresa titanica da compiere, non riempiamo troppo il loro piatto: scegliamo poche verdure ma varie, quindi, e cucinate in modo da far risaltare il loro sapore. Preferiremo verdure crude e croccanti, scottate in padella, cotte al vapore o gratinate al forno, perché anche il loro gusto sia sfizioso. Se sono crude, perché no? Facciamole mangiare con le mani, così anche l’atto del mangiare potrà diventare un gioco. 

Tutto si trasforma 

Che il travestimento abbia inizio: trasformiamo le verdure in passati o vellutate, in polpette o frittelle, in gustosi hamburger vegetariani, camuffiamole in farciture per frittatine, quiche, torte salate
Proponiamo la frutta in incognito, sotto forma di frullati, estratti, gelati o sminuzzata nello yogurt
Mixiamole insieme nei centrifugati e nei succhi vivi, che possiamo sbizzarrirci a creare a partire dai colori. 
A tutti piacciono i travestimenti: i nostri piccoli li apprezzeranno tantissimo e anche noi, visto che, seppur dissimulate, frutta e verdure manterranno le loro proprietà nutritive! 

Insieme è meglio 

Cucinare insieme, mangiare insieme: questo è il nostro consiglio principale! 
Perché non coinvolgere i piccoli nella preparazione delle verdure per i nostri piatti? Alcune operazioni come togliere il baccello ai piselli, condire l’insalata, lavare le carote, infarinare le zucchine, possono essere svolte anche da loro, insieme a noi, in modo da farli avvicinare man mano a ciò che mangiano e far loro conoscere le principali caratteristiche della frutta e delle verdure che fanno parte della nostra alimentazione. 
Creiamo insieme i piatti e mangiamoli insieme: più di minacce o costrizioni, il buon esempio di vedere i genitori mangiare di gusto un bel piatto di verdure o terminare il pranzo con uno o più frutti potrà abituare i nostri piccoli commensali a questo tipo di alimenti, e lo farà en passant, mentre chiacchieriamo piacevolmente a tavola. 
E voi? Avete tecniche particolari per far mangiare più frutta e verdure ai vostri piccoli? Rispondeteci nei commenti!

Fonti:Come far mangiare verdure ai bambini, Fondazione Umberto Veronesi, 04/07/201110 consigli e idee per far mangiare le verdure ai bambini, GreenMe, 09/04/2018 Far mangiare le verdure ai bambini, Vivere più sani, 17/01/2019

Articolo pubblicato da Maria Luisa Barretta, Ph.D Biologa

Ho conseguito la Laurea in Biotecnologie Mediche, summa cum laude nell’anno 2007 con tesi sperimentale sul ruolo degli acidi biliari nella patogenesi dell’enterocolite necrotizzante del neonato. Dal 2008 al 2009 ho lavorato per un anno come pre-doc presso il Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (CH), per poi seguire il trasferimento del Dipartimento presso l’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) del CNR (NA) fino al 2017. Nel 2011 ho vinto una Borsa di Studio FIRC (Federazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) della durata di 3 anni. Nel 2013 ho conseguito il titolo di Ph.D, rilasciato dall’Open University di Londra, sotto la supervisione dell’Università di Bristol. Durante gli anni di ricerca, ho pubblicato molti lavori scientifici sull’identificazione dei meccanismi cellulari e molecolari alla base dello sviluppo del cancro. Ho sempre seguito in maniera appassionata i programmi di divulgazione Scientifica proposti dall’ente di Ricerca IBP del CNR rivolti soprattutto alle scuole: ho partecipato ad eventi divulgativi presso Città della Scienza in occasione del programma “La Scuola Incontra la Ricerca” e sono intervenuta in tutte le occasioni di incontro con le Scuole Primarie e Secondarie durante le visite programmate, occupandomi della divulgazione sull’uso e sulle applicazioni della Microscopia Confocale. Dal 2017 ho trasferito le mie competenze nel campo dell’industria farmaceutica, occupandomi di Direzione Scientifica ed Affari Regolatori presso Sterilfarma. Continuo ad occuparmi di divulgazione scientifica, scrivendo articoli informativi sui temi della nutrizione neonatale ed infantile per le riviste Salutare e Baby Magazine

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