Speciale
latte e bevande vegetali
Scopri di più
Dermocosmesi
Linea Unico novità
Scopri di più
Idrametic
soluzione orale spray
Scopri di più
Omaggi e sconti

premiamo i nostri clienti

Consegna in Italia

evasioni in 24/48 h

Customer Care

assistenza pre e post vendita

Pagamenti sicuri

certificati di pagamenti sicuri

 

Gravidanza e primi mesi

La gravidanza: il sogno di ogni donna! In questa sezione troverai utili suggerimenti e preziose informazioni su come restare incinta velocemente e sulle fasi della gravidanza.

leggi di più
Sterilfarma

I consigli del pediatra

Dall'Alimentazione al Benessere psicofisico, dalle scelte sostenibili ai consigli per le Mamme e i Neonati fino ai suggerimenti per il Tempo Libero: noi di Sterilfarma siamo con voi in ogni tappa del vostro straordinario cammino di genitori.

Alimentazione Latte di Crescita (TIPO 3) e Latte Vaccino: Quale scegliere? Confronti e caratteristiche

“Quale fa più bene il latte di crescita o il latte vaccino? Quale latte di tipo 3 devo dare al mio bambino e in quali quantità?”  Rispondiamo subito alla prima domanda asserendo che dopo i 12 mesi di età, se non è più possibile l’allattamento al seno, la scelta del latte da somministrare non è più fortunatamente un problema. Questo perché se da una parte la comunità scientifica promuove il latte materno fino al compimento del 1°anno di età perché riduce il rischio di obesità, l’insorgere di allergie e malattie e il rischio di morte in culla, dopo questo periodo somministrare il latte di crescita o quello di mucca non rappresenta alcun tipo di problema per la salute del piccolo.   Questi hanno ovviamente delle caratteristiche differenti e i genitori, dopo avere ascoltato il parere del proprio Pediatra, possono sentirsi liberi di fare la propria scelta. In questo post ti aiutiamo quindi a comprendere caratteristiche e differenze tra il latte di tipo 3 e quello vaccino e le dosi consigliate.  Latte di crescita Vs latte vaccino: qual è la scelta migliore?  Il Professore Gian Vincenzo Zuccotti, direttore scientifico del Centro di ricerca nutrizionale dell'Università di Milano e della clinica pediatrica dell'Ospedale dei bambini Buzzi, è molto chiaro al riguardo: non bandisce il latte vaccino dai 12 mesi in poi, ma consiglia di ritardarne l’introduzione. Questo perché contiene il triplo delle proteine rispetto al latte materno e il ferro che fornisce è meno assorbibile dall’organismo.   Di contro, il latte di crescita rispetto a quello di mucca, contiene:  Meno grassi; Meno proteine (il contenuto proteico è simile a quello del latte materno); Più micronutrienti come ferro e zinco.  Queste proprietà rendono dunque il latte 3 un supporto da un punto di vista nutrizionale, in quanto riduce il rischio di sovrappeso e obesità e contiene sostanze -come acidi grassi polinsaturi, oligosaccaridi, lattoferrina- funzionali per lo sviluppo del bambino.  Con questo non affermiamo di certo che coloro che prendono il latte vaccino siano tutti obesi! Questo perché dopo l’anno di età, il latte non è più il protagonista assoluto della loro alimentazione.   Riassumendo: per soddisfare il fabbisogno nutrizionale dei bambini dai 12 mesi in poi, si possono impiegare entrambe le tipologie di latte, solo che in caso del latte vaccino, i genitori devono prestare più attenzione all’apporto dei nutrienti durante i cinque pasti quotidiani (colazione, merenda, pranzo, merenda e cena).   Quanto latte 3 deve prendere un bambino al giorno?  I pediatri consigliano circa 500ml di latte di crescita al giorno, suddivisi in 2 biberon. Naturalmente le quantità non vanno mai imposte e bisogna rispettare esigenze e bisogni del vostro bimbo.  Fino a quando dare il latte di crescita?  Il latte di tipo 3 è appositamente formulato per i bambini da 1 a 3 anni in quanto risponde nello specifico alle esigenze nutrizionali di questa fascia di età, ossia:  Soddisfa il fabbisogno quotidiano di ferro Fornisce acidi grassi essenziali e vitamine Assicura l’apporto di elementi naturali del latto, come il calcio.  Guarda la scheda tecnica del nostro latte di crescita Monello: valori nutrizionali Monello  E tu, fino a che età hai somministrato o hai intenzione di dare il latte di crescita al tuo piccolo? 

Leggi di più
Alimentazione Latte di proseguimento (da 6 a 12 mesi): cos’è e quando è consigliato introdurlo

“Cos'è il latte 2 o di proseguimento, quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono e quando iniziare a somministrarlo?“ I Consigli Queste sono solo alcune delle domande che le neomamme ci pongono sull’argomento. Fermo restando che l’allattamento al seno e il latte materno restino sempre la scelta migliore, nonché quella raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei prossimi paragrafi cercheremo di dare risposte esaustive a chi necessita di rivolgersi al latte artificiale e - nel dettaglio - al latte di proseguimento. Allattamento al seno e latte di partenza (artificiale) Il latte maternoè l’alimento più raccomandabile in assoluto per favorire la salute e la crescita del neonato, in quanto fornisce tutte le sostanze nutritive di cui il piccolo ha bisogno, e soprattutto le contiene nelle giuste proporzioni. Quando l’allattamento al seno non è più possibile o non soddisfa più appieno le esigenze del bambino, si ricorre al latte di partenza (artificiale) e/o alla cosiddetta aggiunta. Il latte artificiale di tipo 1 viene generalmente prescritto fino ai 4- 5 mesi di vita del neonato, per poi passare al latte 2 indicato dai 6 ai 12 mesi e, in ultimo, al tipo 3 specifico per il bambino da 1 a 3 anni di età. Cos'è il latte di proseguimento e quando introdurlo Come avrai già notato, sulla confezione di questa tipologia di latte viene riportata la seguente indicazione: ‘Per l’alimentazione di lattanti dai 6 ai 12 mesi’. Si tratta di un periodo di tempo obbligatorio? Se si somministra il latte di proseguimento a 5 o a 7 mesi è controindicativo? Rispondiamo subito affermando che le indicazioni riportate sono puramente delle raccomandazioni. Per passare al latte di proseguimento devi necessariamente consultare il tuo Pediatra, che in base allo storico del bambino, alle sue caratteristiche e necessità, ti indicherà cosa fare e introdurre nella dieta alimentare del bambino. Fatte quindi le dovute premesse, specifichiamo che il latte di tipo 2 viene generalmente introdotto a 6 mesi compiuti in concomitanza con l’inizio dello svezzamento. Cambiando quindi le abitudini e le esigenze del neonato, viene al contempo introdotto un latte dalle specifiche caratteristiche nutrizionali, con il fine di soddisfarne il fabbisogno alimentare. Quali sono le caratteristiche del latte 2? Rispetto al latte 1, la formula di proseguimento del latte artificiale si differenzia per il quantitativo di alcuni nutrienti come le proteine, vitamine, grassi (come l’acido linoleico appartenente al gruppo degli Omega 6) e il dosaggio di ferro, che in questo caso è maggiore rispetto a quello contenuto nel tipo 1. Perché non scegliere il latte di mucca? Le formule di proseguimento del latte artificiale risultano più indicate fino al compimento del primo anno di età rispetto al latte vaccino, in quanto questi risulta essere povero di ferro e al contempo troppo ricco di grassi e proteine, per soddisfare le esigenze di un bambino così piccolo. Latte di proseguimento liquido o in polvere, quale scegliere? Come potrai notare cliccando sulle caratteristiche nutrizionali dei nostri due latti di proseguimento, le due formule si equivalgono: Latte di proseguimento in polvereLatte di proseguimento liquido NB: Tutti i latti artificiali, hanno una composizione rigorosa regolata da una direttiva europea, che a sua volta deriva da un regolamento internazionale. La scelta quindi tra il latte liquido o in polvere dipenderà esclusivamente dalle tue esigenze. Proviamo ad aiutarti. Vantaggi del latte in polvere: Dura più a lungoPuò essere trasportato con più facilità Svantaggi: Va assemblato Vantaggi del latte liquido: Più pratico perché non necessita di assemblamento Svantaggi: Una volta aperto, devi conservarlo in frigo e consumarlo nel giro di pochi giorni Una notizia infine che di sicuro ti renderà felice, è apprendere che una confezione di latte di tipo 2 dura più tempo del tipo1, perché intorno ai 6 mesi inizia lo svezzamento e quindi alternerai il biberon alle prime pappe. Buona fortuna!

Leggi di più