Alimenti vietati ai bambini: quali sono e quando possono consumarli

Alimentazione 19 Marzo 2018
Alimenti vietati ai bambini: quali sono e quando possono consumarli

Esistono alcuni alimenti vietati ai bambini, almeno prima che compiano i 3 anni. Vediamo quali sono e perché fanno male ai nostri piccoli

I Consigli

Dopo il primo anno di età, lo svezzamento del bambino è completo e spesso si tende a credere che il piccolo possa “mangiare tutto”. In realtà, ci sono alcuni alimenti vietati ai bambini, magari gli stessi che gli adulti sono soliti consumare abitualmente.Almeno fino al compimento dei tre anni, oltre a integrare alimenti importanti per la nutrizione del tuo bambino dopo lo svezzamento, devi fare anche molta attenzione ad evitare, o comunque limitare il consumo, di alcuni alimenti proibiti che possono dare vita a abitudini scorrette e patologie in età adulta. Uno svezzamento poco adatto e privo di regole, infatti, creerà nell’organismo del tuo bambino problemi come allergie ad alcuni alimenti, colesterolo alto, diabete e obesità in futuro.Ma quali sono questi alimenti vietati? Vediamoli insieme!

Alimenti vietati ai bambini: cosa non devono assolutamente consumare prima dei 3 anni

Tra gli alimenti scarsamente consigliati da far mangiare al tuo bambino non sono molti. Vediamo quali sono e perché fanno male all’organismo dei più piccoli.

  • Bevande con caffeina: la caffeina, presente in bibite come il caffè, il tea e alcune bibite come la CocaCola, è una sostanza stimolante e non fa bene ai bambini. La sua assunzione può, infatti, creare problemi al sonno e all’umore del piccolo e va evitata anche oltre i 3 anni. 
  • Bevande con zuccheri: le bevande zuccherate come soda, succhi di frutta, Pepsi, Coca, Fanta e altre, non sono molto sane per i bambini e vanno evitate almeno fino ai 3 anni di età, per poi essere bevute solo occasionalmente. Gli zuccheri, infatti, non apportano alcun beneficio nutrizionale mentre favoriscono l’obesità e aumentano l’attrattiva verso il sapore dolce. In particolare il succo di frutta, che molti genitori ritengono un alimento sano, in realtà non contiene le vitamine che sperano ma solo tanto tanto zucchero. 
  • Alcool: potrebbe essere superfluo dirlo, ma l’alcool non va dato ai bambini e non va assunto almeno fino l’età adulta poiché potrebbe danneggiare irreversibilmente la crescita e le cellule cerebrali. 
  • Carne e pesce crudi: la carne cruda, così come il pesce, sono pericolosi per l’organismo del tuo piccolo poiché possono contenere germi e agenti patogeni che provocano infezioni intestinali. I bambini, a differenza degli adulti, non hanno ancora la capacità di difendersi da questi rischi.
  • Frutti di mare: i frutti di mare, in particolare cozze e vongole, possono provocare infezioni, intossicazioni alimentari e la salmonella. 
  • Cibo spazzatura: il cibo spazzatura, noto anche come junk food, è del tutto malsano per i bambini (ma anche per gli adulti). Rientrano in questa categoria gli alimenti come patatine fritte, hamburger, hot dog, patatine in busta, crackers, dolci e cibi confezionati. Questi alimenti hanno un bassissimo valore nutrizionale ma moltissimi grassi e zuccheri che possono portare al diabete, obesità e malattie cardiovascolari. 

Alimenti che possono essere mangiati, ma in minima quantità, prima dei tre anni

Ci sono, poi, alcuni alimenti che non sono vietati ma che sicuramente vanno consumati con grande parsimonia e solo in occasioni speciali, sia prima che dopo i 3 anni. Tra questi:

  • Sale: il sale va dato ai bambini solo quando serve, giusto per insaporire la minestra. Il piccolo si abituerà in questo modo ad assaporare il vero gusto del cibo. 
  • Zucchero e dolci: lo zucchero puro dovrebbe essere evitato del tutto mentre i dolciumi dovranno essere mangiati raramente e solo in occasioni come compleanni e festeggiamenti vari.
  • Conservanti e coloranti: i conservanti e i coloranti non fanno male all’organismo, nemmeno a quello dei bambini, ma è sempre meglio evitarli e preferire i cibi freschi e sani. 
  • Formaggi grassi e salumi: cibi come mascarpone, burro, gorgonzola, salame, mortadella e pancetta hanno un grande quantitativo di grassi e non hanno un buon valore nutrizionale. Vanno limitati. 
Articolo pubblicato da Maria Luisa Barretta, Ph.D Biologa

Ho conseguito la Laurea in Biotecnologie Mediche, summa cum laude nell’anno 2007 con tesi sperimentale sul ruolo degli acidi biliari nella patogenesi dell’enterocolite necrotizzante del neonato. Dal 2008 al 2009 ho lavorato per un anno come pre-doc presso il Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (CH), per poi seguire il trasferimento del Dipartimento presso l’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) del CNR (NA) fino al 2017. Nel 2011 ho vinto una Borsa di Studio FIRC (Federazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) della durata di 3 anni. Nel 2013 ho conseguito il titolo di Ph.D, rilasciato dall’Open University di Londra, sotto la supervisione dell’Università di Bristol. Durante gli anni di ricerca, ho pubblicato molti lavori scientifici sull’identificazione dei meccanismi cellulari e molecolari alla base dello sviluppo del cancro. Ho sempre seguito in maniera appassionata i programmi di divulgazione Scientifica proposti dall’ente di Ricerca IBP del CNR rivolti soprattutto alle scuole: ho partecipato ad eventi divulgativi presso Città della Scienza in occasione del programma “La Scuola Incontra la Ricerca” e sono intervenuta in tutte le occasioni di incontro con le Scuole Primarie e Secondarie durante le visite programmate, occupandomi della divulgazione sull’uso e sulle applicazioni della Microscopia Confocale. Dal 2017 ho trasferito le mie competenze nel campo dell’industria farmaceutica, occupandomi di Direzione Scientifica ed Affari Regolatori presso Sterilfarma. Continuo ad occuparmi di divulgazione scientifica, scrivendo articoli informativi sui temi della nutrizione neonatale ed infantile per le riviste Salutare e Baby Magazine

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