Lavaggi nasali nei neonati: sì o no?

Mamme e neonati 30 Novembre 2021
Lavaggi nasali nei neonati: sì o no?

I lavaggi nasali sono tra le pratiche igieniche più diffuse, ma sono veramente utili? O possono essere pericolosi?  

Questi sono i dubbi principali che spesso i genitori condividono con i loro pediatri.  Sicuramente è necessario l’utilizzo di molta delicatezza e di grande attenzione, sia con i neonati che con i bambini più grandi, per evitare che i movimenti improvvisi della testa possano rendere vana l’operazione ed essere un momento di stress sia per gli adulti che, naturalmente, per i più piccoli. 

La prima cosa da fare, soprattutto se si è alle prime armi, è capire come effettuare i lavaggi nasali e in quali momenti questi possono essere veramente utili. La seconda è imparare a capire le esigenze del bambino e scegliere un prodotto adatto, soprattutto in base ai metodi di somministrazione. 

I prodotti in commercio, infatti, non sono tutti uguali, per cui il consiglio è quello di scegliere il metodo di somministrazione più adatto alle proprie necessità.  

Altresì, dobbiamo ricordare che sebbene i lavaggi siano una pratica utile, soprattutto in presenza di alcune condizioni patologiche, non sempre sono necessari. In tal senso, è meglio capire se il bambino ha una respirazione difficoltosa. Per un approfondimento su questo tema, potresti leggere l’articolo Lavaggi nasali: come farli correttamente 

Lavaggi nasali: sono realmente efficaci? 

Quando si parla di lavaggi nasali, la comunità scientifica è divisa: c’è chi ritiene che siano poco efficaci e chi sostiene invece che si possano avere benefici in circostanze specifiche. In particolare, con il sopraggiungere delle bronchioliti, il lavaggio nasale può migliorare l’ossigenazione del sangue e aiutare il bambino ad alimentarsi, soprattutto se allattato, oppure a dormire più sereno. 

Tali conclusioni sono state riportate nello studio Nasal irrigation with saline solution significantly improves oxygen saturation in infants with bronchiolitis

Vale la pena di effettuare un tentativo anche quando il bambino ha una congestione nasale che gli impedisce di mangiare o di riposare durante la notte, oppure prima di effettuare l’aerosol per massimizzare i risultati. 

Per il genitore inesperto o che ha paura di effettuare il lavaggio nasale al proprio bambino, si consiglia di utilizzare uno spray che eroga il prodotto gradualmente come Nary Baby Kit. Il prodotto si compone di fialoidi richiudibili di fisiologica e un dispositivo per la nebulizzazione con erogatore nasale e siringa Luer Lock da 5 ml. Il prodotto, quindi, viene somministrato attraverso il nebulizzatore, che consente di irrorare il naso in maniera delicata ed efficace. 

Rispetto all’utilizzo diretto, il nebulizzatore potrebbe essere più facile da inserire all’interno della narice. La forma ergonomica consente un maggior comfort applicativo. Il funzionamento tramite una leggera pressione dell’apposito pulsante crea un getto nebulizzato che consente di ottenere l’effetto di pulizia desiderato. 

Il prodotto è acquistabile singolarmente o all’interno del Box Difesa, pensato proprio per offrire una routine di prevenzione a quelli che sono i più comuni malanni stagionali e per fornire una supplementazione adeguata da associare alla corretta alimentazione.

I lavaggi nasali hanno controindicazioni? 

Per i lavaggi nasali non sono presenti controindicazioni, se non quelle previste dal buon senso. Bisogna procedere mettendo il bambino in posizione comoda e avendo cura di inserire il prodotto in maniera delicata. 

Nel lattante e nel bambino sotto l’anno si consiglia di instillare la soluzione normosalina per idratare le vie aeree. Non solo: in caso di raffreddamento, il liquido ha l’effetto di fluidificare le secrezioni in eccesso, al fine di ottenere un miglior drenaggio.  

Dobbiamo tener presente, infatti, che i bambini molto piccoli non riescono a soffiare il naso; quindi, tendono a trattenere le secrezioni all’interno. I lavaggi nasali, pertanto, possono dare sollievo in caso di nasino otturato e avere anche la funzione di rendere più ricettivo il bambino in caso di aerosol terapia. 

Quante volte si possono effettuare i lavaggi nasali durante la giornata? 

Proprio per la mancanza di controindicazioni e perché ritenuta una pratica sicura e poco complessa, il lavaggio nasale può essere ripetuto più volte durante della giornata: 

  • Nei lattanti, quando hanno difficoltà ad alimentarsi per via di processi di raffreddamento in corso. 
  • Al risveglio, per una corretta igiene del naso e per umidificare le cavità nasali. 
  • Prima di andare a dormire per migliorare la respirazione. 
  • In presenza di alcune patologie, per migliorare l’ossigenazione, in base alle indicazioni del proprio pediatra di fiducia. 

In conclusione 

Come sempre ci teniamo a ricordare che prima dell’utilizzo di qualsiasi prodotto, anche di quelli senza controindicazioni e innocui, è sempre bene chiedere un parere al proprio pediatra di fiducia e attenersi alle indicazioni di somministrazione ricevute.  

Se si è alle prime armi o se esistono dubbi e perplessità in merito alle modalità in cui devono essere effettuati i lavaggi nasali, rivolgendosi al proprio pediatra o al farmacista di fiducia, si riceveranno il giusto consiglio e le rassicurazioni del caso, per imparare a eseguire questa operazione in piena serenità. 

Articolo pubblicato da Maria Luisa Barretta, Ph.D Biologa

Ho conseguito la Laurea in Biotecnologie Mediche, summa cum laude nell’anno 2007 con tesi sperimentale sul ruolo degli acidi biliari nella patogenesi dell’enterocolite necrotizzante del neonato. Dal 2008 al 2009 ho lavorato per un anno come pre-doc presso il Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (CH), per poi seguire il trasferimento del Dipartimento presso l’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) del CNR (NA) fino al 2017. Nel 2011 ho vinto una Borsa di Studio FIRC (Federazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) della durata di 3 anni. Nel 2013 ho conseguito il titolo di Ph.D, rilasciato dall’Open University di Londra, sotto la supervisione dell’Università di Bristol. Durante gli anni di ricerca, ho pubblicato molti lavori scientifici sull’identificazione dei meccanismi cellulari e molecolari alla base dello sviluppo del cancro. Ho sempre seguito in maniera appassionata i programmi di divulgazione Scientifica proposti dall’ente di Ricerca IBP del CNR rivolti soprattutto alle scuole: ho partecipato ad eventi divulgativi presso Città della Scienza in occasione del programma “La Scuola Incontra la Ricerca” e sono intervenuta in tutte le occasioni di incontro con le Scuole Primarie e Secondarie durante le visite programmate, occupandomi della divulgazione sull’uso e sulle applicazioni della Microscopia Confocale. Dal 2017 ho trasferito le mie competenze nel campo dell’industria farmaceutica, occupandomi di Direzione Scientifica ed Affari Regolatori presso Sterilfarma. Continuo ad occuparmi di divulgazione scientifica, scrivendo articoli informativi sui temi della nutrizione neonatale ed infantile per le riviste Salutare e Baby Magazine

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