Primo bagnetto al mare: come e quando farlo

Parola di Mamma 25 Giugno 2021
Primo bagnetto al mare: come e quando farlo

Qual è il momento giusto per un bambino per il primo bagnetto al mare della sua vita?

È la domanda che si pongono tutti i genitori in vacanza con un figlio molto piccolo.

Per prima cosa ti ricordiamo che i neonati non dovrebbero stare in spiaggia nelle ore più calde, ma solo la mattina prima delle dieci e il pomeriggio dopo le diciotto. Per quanto riguarda il bagnetto al mare, è consigliabile cominciare pian piano solo dai 6 mesi in poi.  

Nei primissimi mesi di vita del bambino è sconsigliabile infatti immergerlo nell’acqua del mare, in quanto non è affatto sterile anche se appare pulita, con il rischio quindi di entrare in contatto con batteri e contrarre infezioni. 

La pelle di un neonato è ultra delicata e la salsedine o eventuali sostanze inquinanti potrebbero irritarla, fino ad arrivare ad una possibile dermatite da contatto in caso di particolare sensibilità. Inoltre, ingerire acqua salata non è proprio la migliore ‘bevanda’ per il piccolo! 

Prima dei 6 mesi quindi, è molto meglio procurarsi una piscinetta per bambini, riempirla di acqua dolce, lasciarla scaldare un po’ al sole e dopo immergervi il bambino, sotto strettissimo controllo del genitore e all’ombra dell’ombrellone. 

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Come affrontare il primo bagnetto al mare

Ecco alcune semplici regole da seguire:  

  • Familiarizzare con l’acqua: prima di fare un vero bagnetto al mare, è fondamentale che il bambino inizi a conoscere l’elemento e a prendervi confidenza. Siediti quindi insieme al piccolo sulla riva del mare, in modo che possa iniziare ad entrare in contatto con l’acqua sul bagnasciuga, gli spruzzi sulla riva e immergervi i piedini.  
  • Tieni sempre gli occhi su di lui: una volta immersi in acqua, ricorda di tenere lo sguardo sempre rivolto su di lui per infondergli sicurezza e sollevargli il mento con i pollici per evitare di farlo bere. 
  • Attenzione alla temperatura dell’acqua: la pelle di un bambino ha una sensibilità diversa alle temperature rispetto a quella di un adulto ed è decisamente più sensibile, quindi è molto importante osservare le sue reazioni. L’orario perfetto per il primo bagnetto al mare è nel tardo pomeriggio verso le 17-18, quando il sole non è troppo aggressivo e l’acqua si è scaldata nel corso della giornata. 

Cosa fare se il bambino non ama farsi il bagno a mare? 

Non forzarlo! Non c’è fretta. Se il bambino non vuole non ha senso forzarlo a fare il bagno, anche perché in questo modo sarà meno propenso anche le prossime volte che ci proverai. Riprovaci il giorno dopo, sempre gradualmente, senza mostrare ansie o nervosismo. E se preferisce restare a giocare in spiaggia, magari nella sua piscinetta e con i giochi d’acqua, che lo faccia!

La giornata al mare deve sempre rappresentare un momento di gioia e condivisione con la famiglia. Più il bambino ti vedrà serena e a proprio agio nel contesto, più tenderà a rilassarsi e piano piano ad essere invogliato a conoscere il nuovo ambiente.  

Cosa fare dopo il bagnetto a mare? 

Terminato il bagnetto, è molto importante liberare il piccolo dalla salsedine e quindi pulirlo con dell’acqua dolce, asciugarlo molto bene tra le dita dei piedi e nelle orecchie, rimettergli la protezione solare e vestirlo con indumenti asciutti, cappellino compreso.  

 Una volta rientrati a casa, fate il bagnetto di routine con il detergente abituale e asciugatelo con cura, per poi idratarlo con una crema dopo sole specifica per i bambini più piccoli. 

A che età si possono mettere i braccioli per nuotare? 

Dai 18 mesi il piccolo può utilizzare tranquillamente i braccioli, che vanno acquistati facendo attenzione all’età o ai chili del piccolo. Le ciambelle sopra citate, sono carine e utile per i neonati, ma quando il bambino inizia a essere grandicello e desidera provare a nuotare, non sono sufficientemente sicure e non possono essere considerati dei galleggianti. 

Consigliati invece, sono i salvagente antiribaltamento a mutandina, che rispettano alla pari dei braccioli, una specifica normativa europea (EN 13138-3).  

Per approfondire, leggi l'opuscolo di: Bimbi Sicuri.

A che età il bambino è pronto a nuotare senza salvagente e braccioli? 

Generalmente intorno ai 4 anni, i bambini sono fisicamente pronti a nuotare in autonomina, in quanto acquisiscono la sufficiente coordinazione motoria per stare a galla. I corsi di acquaticità anche per neonati, sono comunque utilissimi e consigliati, per abituarli fin da piccoli a familiarizzare con l’acqua. 

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Articolo pubblicato da Maria Luisa Barretta

Ho conseguito la Laurea in Biotecnologie Mediche, summa cum laude nell’anno 2007 con tesi sperimentale sul ruolo degli acidi biliari nella patogenesi dell’enterocolite necrotizzante del neonato. Ho sempre seguito in maniera appassionata i programmi di divulgazione Scientifica proposti dall’ente di Ricerca IBP del CNR rivolti soprattutto alle scuole: ho partecipato ad eventi divulgativi presso Città della Scienza in occasione del programma “La Scuola Incontra la Ricerca”. Dal 2017 ho trasferito le mie competenze nel campo dell’industria farmaceutica, occupandomi di Direzione Scientifica ed Affari Regolatori presso Sterilfarma. Continuo ad occuparmi di divulgazione scientifica, scrivendo articoli informativi sui temi della nutrizione neonatale ed infantile per le riviste Salutare e Baby Magazine. Quando non lavoro, sono la mamma a tempo pieno di Emanuele, 5 anni.

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