Dare da bere ai neonati: quando e cosa

Alimentazione 27 Novembre 2020
Dare da bere ai neonati: quando e cosa

Le neo-mamme sono spesso attanagliate da tantissimi dubbi, tra questi c’è quello che riguarda il dare da bere ai neonati. Molte si chiedono, infatti, se i propri piccoli abbiano sete e quindi bisogno di assumere acqua. In realtà, il bisogno di bere acqua cambia a seconda dell’allattamento scelto.

Vediamo insieme in quali casi i neonati hanno bisogno di bere acqua e a che età possono cominciarla a bere insieme ad altre bevande, diverse dal latte materno.

I neonati devono bere acqua?

L’organismo dei neonati, come quello degli adulti, è costituito dal 75% di acqua e, quindi, il loro fabbisogno di liquidi è molto elevato. Se il neonato è allattato al seno, però, almeno per i primi sei mesi riesce ad assumere dal latte materno tutti i liquidi necessari al proprio sostentamento, poiché il latte è costituito dal 80% di acqua.

I neonati allattati al seno non hanno bisogno di bere acqua, quindi, ma se invece sono nutriti con latte artificiale, in alcuni casi possono sentirne il bisogno poiché il latte artificiale, pur contenendo tutti i liquidi che servono al bambino, richiede uno sforzo renale superiore per essere assimilato e quando fa troppo caldo, in caso di febbre o diarrea, è necessario dare al bambino piccolissime quantità di acqua, con un cucchiaino o un biberon.

Quando il neonato si nutre solo di latte, non solo non è necessario che assuma acqua o altri liquidi, ma può essere anche dannoso poiché l’acqua, nei primi mesi di vita, può aumentare il rischio di reflusso gastro-esofageo. Inoltre, l’acqua può riempire inutilmente lo stomaco e diminuire il senso di fame durante le poppate, così da dare inizio a cattive abitudini e ostacolare l’assimilazione delle sostanze nutritive del latte. Ancora, secondo alcuni studi, la somministrazione di acqua può essere dannosa in quanto l’apparato renale dei neonati non riesce ancora ad assimilare il sodio contenente nell’acqua, causando nel bambino irritabilità, sonnolenza e calo della temperatura.

Dare da bere ai neonati: quando si può introdurre l’acqua?

Quando il bambino comincerà ad avere un’alimentazione mista e comincerà a mangiare cibi solidi, più o meno verso il sesto mese, allora sarà necessario l’apporto di altri liquidi oltre al latte materno e si potrà offrire al bambino 30-50 ml di acqua durante i pasti.

È importante dare ai bambini acqua oligominerale, assolutamente naturale, e preferibilmente in bottiglia di vetro. Se dichiarata potabile, va bene anche l’acqua di rubinetto e se dovessero esserci dubbi sulla qualità è bene farla prima bollire, raffreddare a temperatura ambiente e poi darla al bambino.

Quando il bambino avrà un anno probabilmente non prenderà più il latte materno, di conseguenza la richiesta di acqua aumenterà gradualmente. Da un anno fino ai 3, il bambino avrà bisogno di almeno 1 litro di acqua al giorno e dai 4 in su anche 2, come gli adulti.

Importantissimo che il bambino, già prima di compiere un anno, non usi più il biberon ma deve essere abituato da subito a bere dai bicchierini o dalla tazza con l’aiuto di un adulto per i primi tempi. Questo perché il succhiare dal biberon potrebbe rovinare i denti in crescita e causare carie.

…e le altre bevande?

Dal compimento del primo anno in poi, il bambino può cominciare a bere anche altro oltre all’acqua naturale. Come, ad esempio:

  1. Succhi al 100% di frutta, meglio senza zucchero;
  2. Spremute di agrumi;
  3. Frullati per aiutare i bambini ad apprezzare la frutta;
  4. The deteinato;
  5. Tisane.

Tisane ai neonati: quando iniziare

Le Linee Guida della Società Italiana di Pediatria consigliano di di somministrare tisane ai bambini, tra il 5°e il 6°mese compiuto. Le più diffuse, a finocchio e a camomilla, vengono principalmente impiegate per lenire le colichette gassose e favorire il sonno.

Le tisane possono essere anche una valida alternativa all'acqua durante i mesi più freddi, per favorire una maggiore idratazione e aiutare i bambini a bere. L'importante è sempre orientarsi verso prodotti 100% naturali, privi di glutine, coloranti e aromi artificiali come le nostre bevande vegetali Monello.

Si raccomanda sempre di richiedere il parere del Pediatra, prima di somministrare tisane e bevande ai vostri figli.

Cosa non dare da bere ai bambini

Almeno fino ai 3 anni, invece, è meglio non dare al bambino:

  1. Caffè e the o bevande con eccitanti come caffeina e teina: avranno conseguenze sul sonno e sull’umore.
  2. Bevande zuccherate: non apportano nessun beneficio nutrizionale e aumentano l’attrattiva verso il sapore dolce, favorendo l’obesità.
  3. Bevande gassate: sono controindicate per i bambini piccoli e i neonati per il loro effetto di ‘rigonfiamento’ che provocano.

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