Campi estivi: tutti i vantaggi per la crescita dei bambini

Tempo Libero 30 Giugno 2022
Campi estivi: tutti i vantaggi per la crescita dei bambini

I campi estivi sono sempre più diffusi e richiesti dai genitori che lavorano per offrire ai propri figli un’alternativa alle lunghe giornate in casa, magari trascorse tra TV, videogame e poco movimento.

Con il termine della scuola e delle attività in palestra, infatti, molti genitori non possono contare sul sostegno dei nonni oppure di qualche familiare.

In tal senso, i Summer Camp rappresentano una soluzione che può conciliare le necessità del genitore che lavora e che allo stesso tempo vuole che il figlio sia coinvolto in attività educative e che possano avere un impatto sullo sviluppo psicofisico e relazionale.

Esistono diverse tipologie di campo estivo: ci sono quelli organizzati dalle parrocchie, ludoteche ed associazioni, in cui il bambino è impegnato solo in alcune ore della giornata, oppure i Summer Camp dove il bambino trascorre una o più settimane lontano da casa ed è impegnato in diverse attività educative e di potenziamento delle proprie abilità (ci sono Summer Camp che integrano attività di intrattenimento a attività didattiche come, per esempio, lo studio dell’inglese).

Qualunque sia la scelta del genitore, prima di iscrivere il proprio figlio a un campo estivo è consigliabile informarsi sulla preparazione degli educatori, nonché scegliere una struttura che offra un programma ampio, ma non stressante.

Molti bambini, infatti, arrivano molto stanchi alla fine dell’anno scolastico e hanno bisogno del periodo estivo per riposarsi e ricaricarsi.

Campi estivi: sono utili per sviluppare le abilità sociali e l’autostima?

Il campo estivo può promuovere le abilità sociali: i bambini in un nuovo contesto, diverso da quello familiare e scolastico, imparano a gestire le relazioni in piena autonomia. Imparano a costruire delle amicizie oppure a gestire i conflitti.

Inoltre, dovendo confrontarsi anche con degli adulti, il bambino consolida la relazione di fiducia con gli educatori e i professionisti coinvolti, nonché viene invitato a rispettare le regole e a comprenderne il significato, proprio per migliorare le proprie capacità decisionali. 

Il fatto di trovarsi in un ambiente differente e di essere coinvolto in prima persona in attività e giochi aiuta a confrontarsi, a conoscere e a superare quello che magari rappresentava un limite autoimposto. Ciò permette di rafforzare la propria autostima, una volta superati gli ostacoli.

Cooperazione: imparare a fare squadra

Spesso sentiamo parlare di bullismo oppure di rapporti tra bambini e adolescenti difficili. Partecipare a un campo estivo, lontano da casa, permette ai bambini di creare uno spirito di squadra, non solo con i coetanei, ma anche con i tutor che hanno il compito di seguire i vari gruppi.

Con il lavoro di squadra i bambini imparano a essere parte integrante di una comunità e sperimentare il senso di appartenenza.

Imparare uno stile di vita sano

I Summer Camp sono anche un modo per ritrovare il rapporto con la natura e imparare uno stile di vita sano. In alcune strutture viene limitato l’uso della tecnologia e degli smartphone, proprio per permettere al bambino di concentrarsi sulle attività e sui nuovi amici.

La possibilità di condividere i pasti con gli altri bambini può aiutare i più diffidenti, ad assaggiare nuovi cibi e a diventare autonomi nel mangiare, grazie alla creazione di momenti di convivialità, che favoriscono l’approccio a un’alimentazione più sana.

Le attività all’aria aperta costituiscono un’opportunità per essere meno sedentari e più aperti a nuove esperienze, nonché insegnano l’importanza del movimento come parte di uno stile di vita salutare.

Imparare a prendersi cura di sé e della propria igiene personale

Nel caso in cui il campo estivo si trovi lontano da casa, il bambino potrà acquisire maggior autonomia nell’ambito della cura di sé e della propria igiene personale. Da genitori possiamo aiutarli a distanza inserendo in valigia i diversi prodotti che potranno essere utili durante la sua prima vacanza da solo.

Per esempio, se la struttura si trova immersa nella natura, non possiamo fare a meno di dotare nostro figlio di un prodotto per prevenire le punture di insetto.  Inoltre, possiamo inserire un olio spray per combattere la secchezza della pelle, eventuali arrossamenti o prurito che in estate sono frequenti.

Indispensabili sono delle salviette umide, utili se si fanno escursioni o pic nic.

Distaccarsi dalla tecnologia per ritrovare un mondo di relazioni

Smartphone, tablet e videogiochi fanno parte della vita di ogni giorno, anche dei più piccoli. Quando termina la scuola c’è sempre il terrore che il bambino trascorra più tempo con i dispositivi, distaccandosi dalla realtà.

In tal senso, il campo estivo rappresenta un’alternativa educativa dove il bambino impara ad interagire, a essere empatico e a essere attivo rispetto ai messaggi proposti. Proprio in questi contesti il bambino può rallentare e allo stesso tempo capire come impiegare le proprie forze nelle attività che scandiscono la giornata.

La possibilità di conoscere altri bambini permette di imparare ad accogliere e accettare la diversità, a creare legami e solide amicizie, vissute in presenza e non tramite chat e dinamiche social.

Queste sono alcuni dei vantaggi che un buon campo estivo può produrre sul percorso di crescita dei nostri figli.

Articolo pubblicato da Seo

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