I Folletti e il Calzolaio

Parola di Mamma 13 Dicembre 2021
I Folletti e il Calzolaio

C’era una volta un calzolaio che nella bottega aveva il cuoio per un solo paio di scarpe. Una mattina entrò nel suo negozio e vide sul tavolo un paio di scarpe già belle e cucite. Rimase stupito dal fatto, poi però le prese e le pose in vetrina.

Poco dopo entrò un signore e le comperò.
Con quel denaro il calzolaio comprò il cuoio per altre due paia di scarpe.
La mattina trovò nuovamente sul tavolo due paia di scarpe ben rifinite.
E non mancarono i compratori, così che il calzolaio poté comperare altro cuoio.
La mattina dopo trovò tutte le scarpe bell’e cucite.
E così andò avanti: il cuoio che preparava la sera, la mattina lo trovava trasformato in un numero di scarpe sempre maggiore.
Il Natale era vicino e il calzolaio disse alla moglie:"Invece di andare a letto, non potremmo aspettare per vedere chi è che ogni notte viene ad aiutarci?". La moglie rispose subito di sì e si nascosero in un angolo.

Ed ecco a mezzanotte in punto comparvero due ometti piccolini, belli e ben fatti, vestiti della sola camicia, i quali sedettero uno di qua e uno di là davanti al tavolo da lavoro del calzolaio e, con le esperte manine cominciarono a unire, a forare, a battere, a cucire.
Prima dell’alba filarono via senza che si potesse vedere dove passavano per uscire.

La mattina, la moglie disse al calzolaio:"Non ti pare che dovremmo dimostrare la nostra gratitudine a quei due ometti? M’è venuta l’idea che con la sola camicia addosso forse hanno freddo: non sarebbe bene che io cucissi per loro camicine, mutandine, giacchettine, berrettini e calzettini?".

Il marito rispose subito:"Magnifica idea!". La moglie si mise al lavoro e quando tutto fu pronto disposero i doni sul banco e si nascosero per vedere che cosa avrebbero fatto i due folletti. A mezzanotte, quando questi entrarono e videro quei graziosi indumenti, scoppiarono in una gioia indescrivibile. In un momento indossarono tutto, si guardarono allo specchio, poi si misero a passeggiare dicendo:” Come siamo belli! Come ci stanno bene questi vestiti!”.
Si misero a ballare e a saltare sulle sedie e sui panchetti, finché così ballando e saltando uscirono come sempre senza che si potesse vedere come.
Da quella sera non tornarono più, ma il calzolaio era ormai ricco e poteva vivere contento e felice.

Articolo pubblicato da Alessia Amitrano

Mi chiamo Alessia e lavoro da anni come esperta di contenuti digitali presso Emmemedia. La passione per la scrittura e la mia innata curiosità, mi hanno spinto a conseguire una laurea in Filosofia e Comunicazione e un'altra in Scienze della Formazione Primaria. Da sempre affascinata all'universo dei bambini, ho lavorato in passato come educatrice. Una passione sempre più forte, determinata dalla nascita della mia bambina.

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