Mamme e neonati 27 Settembre 2022

Mamma e neonato: il legame attraverso l’allattamento

Mamma e neonato: il legame attraverso l’allattamento

Hai trascorso giornate intere immaginando di conoscere il tuo bambino: adesso l'attesa è finita. Le prime settimane di vita del neonato sono caratterizzate dalla scoperta; tutto è nuovo e tra le tante novità vi è l’allattamento al seno, un momento speciale per instaurare un legame con il tuo bambino, nonché l'opportunità perfetta per conoscerlo meglio. 

L'instaurazione di questo legame è un'esperienza molto personale; non preoccuparti se non avviene immediatamente e soprattutto se hai dubbi o impedimenti. Ci vorrà del tempo per conoscere il tuo cucciolo e questo rapporto si consoliderà con il tempo! 

Perché il contatto è così importante durante l’allattamento 

Come ogni mamma sa, il contatto con la pelle del proprio bambino è un qualcosa di unico e fondamentale al tempo stesso. 

Durante l’allattamento i pediatri consigliano di favorire il contatto pelle a pelle con il proprio neonato in quanto questo fornisce piccole informazioni necessarie per riconoscere la mamma tra tante. 

Basti pensare che, già dal primo contatto, quando il bambino è appena nato, il contatto con la pelle della mamma innesca delle reazioni ormonali che lo spingono a cercare il seno per l’allattamento. 

Ma il contatto tra mamma e figlio non è fondamentale solo nelle prime ore di vita del piccolo. Allattare al seno, permettendo un contatto naturale tra pelle e pelle, innesca una serie di processi di cui beneficiano sia la mamma che il neonato. 

Il piccolo è confortato dal contatto e quest’ultimo lo aiuta a calmarsi e a sentirsi al sicuro favorito dal calore della mamma. Questo contatto infatti regola la frequenza cardiaca, calma la respirazione e mantiene costante la temperatura corporea

D’altra parte, anche la mamma trae beneficio da questo contatto, in quanto questo favorisce la produzione di latte che sarà necessaria per l’allattamento del piccolo. 

A tutto questo bisogna anche aggiungere il fatto che i sensi dei neonati sono molto più sviluppati rispetto ai nostri. I bambini appena nati, infatti, fanno molto affidamento sul loro olfatto che li guida nella giusta direzione. 

Un neonato seguirà l’odore del seno della mamma in quanto, secondo gli scienziati, le ghiandole di Montgomery, ovvero quello strato di pelle più scuro intorno al capezzolo, secernono un olio che presenta un odore simile al liquido amniotico. 

E non è tutto. I bambini, infatti, sono in grado di riconoscere l’odore della mamma e del suo latte, distinguendolo da quello del latte di un’altra donna.  

Il contatto tra mamma e neonato è quindi un qualcosa di unico nel suo genere che presenta enormi vantaggi a livello evolutivo. 

Ossitocina, l’ingrediente fondamentale nell’allattamento al seno  

Come abbiamo detto, il contatto pelle a pelle tra mamma e neonato durante l’allattamento genera un grande benessere per entrambi. 

Il bambino si calma, si sente al sicuro e perfettamente a suo agio. 

Ma da cosa deriva nello specifico tutto questo? 

Il principale “responsabile” di questa reazione è l’ossitocina, un ormone che viene naturalmente rilasciato durante il contatto tra la mamma e il suo bambino, e che permette di rafforzare il rapporto tra la mamma e il neonato sfruttando le reazioni chimiche del nostro organismo. Inoltre, insieme alla beta-endorfina, l’ossitocina provoca un bisogno di coccolare e accudire il proprio bambino, proteggendolo così da ogni eventuale pericolo esterno.  

Nonostante i benefici dell’allattamento al seno siano ben noti, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo raccomanda per almeno i primi sei mesi, ove possibile, non bisogna sottovalutare l’impatto che ha sulle madri.  

Esistono in commercio degli integratori utili per contrastare il Baby Blues ( uno stato di malessere psicofisico che può colpire la mamma i primi giorni dopo il parto) come Seromilk Plus che, grazie alla presenza dell’estratto di Galega Officinale, l’unica pianta riconosciuta dal Ministero della Salute Italiano con funzione lattogoga, alla Griffonia, alla Vitamina B12 e all’Acido Folico, contribuisce alle normali funzioni psicologiche e alla riduzione del senso di stanchezza ed affaticamento, aiutando a ritrovare il tono dell’umore ed il benessere mentale.  

L’importanza del latte materno 

L’allattamento al seno, come visto, è una fase importantissima per la mamma e il neonato, in quanto contribuisce a rafforzarne in maniera considerevole il rapporto. 

In più il latte materno contiene tutte le sostanze nutritive di cui il piccolo ha bisogno per crescere in maniera sana e sicura. Un’alimentazione non equilibrata può infatti causare una carenza di vitamine nei neonati, una situazione che va comunque monitorata. 

Proprio per questo il consiglio è quello di instaurare fin da subito un contatto con il proprio bambino, pelle a pelle, in modo da stimolare in modo naturale l’allattamento e l’unione con il proprio bimbo. 

È proprio il latte materno che contribuirà alla crescita del bambino e, quando sarà il momento, si potrà passare al latte di crescita, un alimento formulato per rispondere ai fabbisogni nutrizionali dei piccoli, in particolare per quanto riguarda l'apporto proteico, di vitamine e minerali. 

L’allattamento al seno può essere una delle esperienze più belle in assoluto, ed è giusto godersela nel miglior modo possibile. 

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Articolo pubblicato da Federica Noviello

D.ssa Federica Noviello Biologa nutrizionista esperta in nutrizione infantile ed appassionata di dermocosmesi. Responsabile del team R&D della Sterilfarma S.r.l., svolge la sua attività coniugando tecnologia e benessere, con l’obiettivo di ottenere prodotti sicuri ed innovativi atti a prendersi cura della persona a 360 gradi.

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